Il Parco Naturale di Porto Selvaggio
Il Parco naturale di Porto Selvaggio è uno degli spettacoli naturali forse più belli del Mediterraneo. Un rigoglioso bosco di pini e di vegetazione della macchia mediterranea, lungo uno dei litorali più puliti d’Italia, il quale ha ripetutamente ricevuto il riconoscimento delle 5 vele per le sue acque cristalline.
Situato sulla costa del territorio di Nardò (Le), comprende il tratto che va dalla Torre dell’Alto, nella marina di Santa Caterina, fino al confine con Sant’Isidoro, dove termina con la Palude del Capitano, un’area paludosa sempre appartenente al Parco.
Questo tratto include 3 siti di interesse storico: la già citata Palude del Capitano, Torre Inserraglio e La Baia di Uluzzo, magnifici luoghi di enorme fascino e bellezza, oltre alle stupende cavità e grotte carsiche, alcune delle quali emerse con il passare degli anni (Grotta di Torre dell’Alto, Grotta Capelvenere, Grotta del Cavallo e Grotta di Uluzzo).
Una grande pineta di 300 ettari incornicia le acque del mar Jonio accessibili, dopo aver attraversato il bosco, grazie a una delle 10 spiagge più belle d’Italia.
I fondali del mare, in corrispondenza del parco, sono meta di moltissimi amanti delle gite subacquee, grazie alle meravigliose specie di flora e fauna marina che lo popolano.
La flora dell’area boschiva è caratterizzata dalla presenza di pini d’Aleppo, acacee ginepri, timo, salvia, mirto e molte specie della macchia mediterranea; il canto delle cicale vi accompagna lungo i sentieri e le passeggiate nella pineta, l’aria pura e la quiete rigenerano mente e corpo.
A pochi metri dal litorale, affascinanti costruzioni dell’epoca contadina somiglianti a trulli in pietra scura, detti “furnieddhi”, nei quali venivano depositati tutti gli attrezzi per l’agricoltura.
Sostare un’intera giornata nel parco naturale di Porto Selvaggio, consente di vivere una bellissima esperienza a contatto con la natura. Zaino in spalla, panino e scarpe comode, vi ritroverete, a fine giornata assolutamente ritemprati.
L’accesso al Parco è possibile attraverso due alternative: parcheggiate l’auto a Santa Caterina, sotto la Torre dell’Alto, salite le scale e siete già nel Parco, fino a scendere sulla piccola spiaggia di ciottoli.
Oppure da Santa Caterina proseguite con l’auto in direzione Sant’Isidoro e dopo poco, prima della discoteca Casablanca,parcheggiate l’auto e addentrandovi a piedi nel sentiero sconnesso dapprima in pianura, poi in discesa.


