Area Marina Protetta di Porto Cesareo

L’area marina protetta di Porto Cesareo è posta nella parte nord occidentale del Salento; si colloca al terzo posto tra le aree marine più grandi d’Italia con i suoi 16.500 ettari circa di superficie. Istituita nel 1997 attraverso decreto ministeriale, è suddivisa in tre zone a differente grado di tutela. La prima di esse, la “Zona di Riserva Integrale” (Zona A) è la parte essenziale dell’intera area, totalmente protetta; al suo interno è vietato qualsiasi tipo di attività oltre a quelle di monitoraggio e ricerca scientifica ambientale. La “Zona di Riserva Parziale” (Zona B) prevede una tutela limitata; se si dispone di un’autorizzazione del soggetto gestore, è possibile praticale la pesca professionale, la balneazione e attività subacquee sempre in stretto rapporto all’osservanza delle regole ambientali. La “Zona di Riserva Generale” (Zona C) svolge una funzione di trait d’union tra le due parti interne protette e quella esterna all’area sottoposta a tutela: al suo interno sono consentiti sia l’ancoraggio alle apposite boe sia la pesca sportiva, eccetto quella in apnea.

Per ciò che riguarda la conformazione del fondale marino, si registra l’esistenza di tre habitat differenti. Il primo di essi è popolato da vaste praterie di “Posidonia Oceanica” che si estendono a partire dai 10 metri di profondità; tali praterie costituiscono l’ecosistema a più alta produttività della zona; la presenza della “Posidonia” è decisiva, oltre che per l’elevata quantità di ossigeno apportato attraverso la fotosintesi, anche per la sopravvivenza dell’intera zona poiché essa protegge la costa dai fenomeni erosivi causati dal moto ondoso e fornisce cibo e zone di rifugio interne alle molteplici specie marine presenti.

Il secondo habitat è caratterizzato da uno strato “Coralligeno”; esso è presente nelle zone marine più profonde a luminosità attenuata, la sua formazione è di tipo “biogena”: minuscoli microrganismi colonizzano il fondale creando bellissime diramazioni coralline, l’ecosistema ideale per la sopravvivenza di numerose specie ittiche.

Il terzo e ultimo habitat presente nella zona marina di Porto Cesareo è costituito “dall’ambiente di grotta”; l’origine carsica della penisola salentina ha causato la formazione di un consistente numero di grotte sommerse. Nella parte a nord di Porto Cesareo, quella più vicina alla fascia costiera di “Torre Lapillo”, si registra la più elevata concentrazione di cavità della riserva. La peculiarità di questa conformazione marina risiede nella copresenza di elementi propri di ambienti marini di natura differente, tanto è vero che è frequente incontrare, in queste caverne marine, pesci o crostacei di profondità a temperature e pressioni specifiche di ambienti più superficiali.